I primi cori LGBT in Italia

La coralità LGBT in Italia si è sviluppata a partire dalla metà degli anni 2000 raggiungendo l’apice a partire dal 2015 con la creazione di Cromatica Festival.

Fin dagli anni ‘90 però ci sono stati dei tentativi pionieristici.

Corriere della Sera, 19 gennaio 1993, pag. 12.

Nel 1993 sul Corriere della Sera comparve un curioso trafiletto che annunciava il primo coro gay in Italia: «Coro di omosessuali. Il primo in Italia. Torino – Il primo coro gay italiano nasce a Torino. L’associazione “Informagay” propone la costituzione del gruppo formato da uomini e donne. Martedì prossimo le audizioni».

Il progetto ideato da Enzo Cucco non decollò. Un altro tentativo, questa volta riuscito, avvenne a Bologna l’anno successivo nel 1994.

Il primo coro gay a Bologna ha avuto inizio nell’autunno 1994 e non era un coro di soli uomini: veniva chiamato il Coro del Cassero poiché le prove erano il martedì sera al Cassero e la prima esibizione fu fatta al Cassero poco prima di Natale di quell’anno.

Uno dei pezzi forti del Coro del Cassero del 1995 è stato Stand Together di Tom Robinson (scritta da Noel Greig nel 1982) riadattata appositamente per il coro.

La canzone di Robinson era un inno all’unità del movimento: affermava che gay e lesbiche, al di là delle differenti modalità di rivendicazione e visibilità, dovevano combattere insieme contro l’omofobia della società e per i diritti civili.

«All you gay women
All you gay men
Come together
stand together
And each others’ rights defend»

I cori LGBT italiani in attività

Nel 2006 nasce il primo coro LGBT italiano ancora in attività: il Roma Rainbow Choir.

Nel 2008 è stata la volta della fondazione a Bologna del Komos, il primo coro gay formato da voci maschili e dedicato alla musica colta.

Nel 2010 è nato il Checcoro a Milano, sorto in occasione dei canti natalizi anglosassoni proposti nei mercatini della città, ha poi sviluppato il suo repertorio nel pop ed ha accompagnato nel 2016 lo spettacolo di David Mixner, il pioniere del movimento Lgbt americano.

Nel 2011 nasce il Coracor, coro LGBT a Napoli.

Nel 2012 arriva il Good News Female Gospel Choir, un coro di donne lesbiche, eterosessuali e bisessuali dedicato soprattutto al repertorio del gospel moderno e tradizionale.

Nel 2013 è il momento di Canone Inverso a Padova, una formazione di voci miste molto attiva nella realtà corale del territorio veneto.

Nel 2014 nasce a Torino Qoro, il coro con la q di queer e a Roma Parruccoro, un coro di “shampiste”, come amano definirsi, non solo per ironizzare sugli stereotipi, ma proprio perché il coro nacque in un salone di parrucchiere.

Nel 2015 nasce Omphalos Voices a Perugia

Nel 2016 vengono fondati a Terni Stranivari e a Bergamo Fuori dal Coro.

All’edizione di Cromatica Festival del 2016 tenuta a Milano hanno partecipato il coro del gruppo sordi LGBT Mani Incantate, e il coro di voci bianche di Famiglie Arcobaleno Figli dell’Arcobaleno.

Nel 2017 nasce a Firenze Choreos.

Nel 2018 viene fondato a Bari RicchiToni e a Milano Diversa Vox.

Nel 2019 nascono a Bari DoReMixed e a Roma Sincoro.

Nel 2019 a Pisa viene tenuta la rassegna corale LGBT Singin in the Rainbow a cura di Pinkriot Arcigay Pisa e GLAUCO – Associazione Universitaria LGBTIQ+ in collaborazione con Cromatica con lo scopo di sostenere il progetto di un nuovo coro LGBT a Pisa.

Cromatica Festival

Nel 2015 i cori LGBT italiani si coordinarono insieme informalmente e dettero mandato a Komos di organizzare la prima edizione del Festival dei cori LGBT italiani che prese il nome di Cromatica Festival.

Cromatica Festival 2015 al Teatro Testoni

Associazione Cromatica

Nel 2018 è stata fondata Cromatica – Associazione Nazionale Cori Arcobaleno ETS per dare forma al coordinamento dei cori arcobaleno italiani, promuovere lo sviluppo della coralità LGBT in Italia, e garantire il futuro di Cromatica Festival.