Statuto

STATUTO

Articolo 1 – Denominazione, sede, durata e anno finanziario
  1. È costituita, nel rispetto del Codice Civile, del Codice del Terzo Settore (D. Lgs. 117/2017) e della normativa in materia, l’Ente del Terzo Settore denominato “Cromatica – Associazione Nazionale dei Cori Arcobaleno ETS” con sede legale nel comune di Perugia in via della Pallotta, n. 42 e con durata illimitata.
  2. L’anno finanziario corrisponde all’anno solare.
Articolo 2 – Valori, natura e finalità dell’Associazione
  1. “Cromatica – Associazione Nazionale dei Cori Arcobaleno ETS”, d’ora in poi “Associazione Cromatica”, è un ente che riunisce a livello nazionale i cori LGBT* italiani.
  2. L’Associazione Cromatica è un’associazione di associazioni senza scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante la valorizzazione, la promozione e la diffusione della coralità LGBT* italiana, e la realizzazione di un contesto musicale laico e inclusivo con finalità culturali, e di aggregazione sociale, di promozione dei diritti umani, di contrasto all’omofobia, alla transfobia, al sessismo, al razzismo e a tutte le discriminazioni, ispirato ai principi di democraticità, libertà, antifascismo, solidarietà, uguaglianza, e non violenza.
  3. L’Associazione Cromatica si fonda sul rispetto e la valorizzazione delle differenze della persona umana, del contrasto a ogni discriminazione, in particolare a quelle legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere, e del supporto ai diritti civili.
  4. L’Associazione Cromatica ha il fine di promuovere la cultura della coralità come mezzo per l’affermazione dei diritti della comunità LGBT* e il supporto dei diritti umani e per il contrasto a ogni tipo di discriminazione, in particolare quelle basate su orientamento sessuale e identità di genere.
  5. L’Associazione Cromatica persegue esclusivamente scopi culturali e sociali, è apartitica, aconfessionale e indipendente.
  6. Per il perseguimento degli scopi sociali, l’Associazione Cromatica svolge le seguenti attività:
    a. l’organizzazione periodica dell’evento denominato “Cromatica – Festival dei cori LGBT* italiani” e tutte le attività ad esso connesse;
    b. il coordinamento nazionale, nelle forme e nei limiti previsti dal presente Statuto, dei cori LGBT* italiani, nel rispetto delle peculiarità e dell’indipendenza dei singoli Cori aderenti;
    c. il supporto alla nascita di nuovi Cori LGBT* sul territorio nazionale;
    d. la promozione nazionale della coralità come mezzo per l’affermazione dei diritti, e la diffusione della cultura della comunità LGBT*;
    e. la promozione dell’attività culturale e musicale all’interno della comunità LGBT*.
  7. Per la realizzazione degli scopi sociali, l’Associazione Cromatica:
    a. si relaziona con istituzioni, enti e altre associazioni;
    b. coordina la comunicazione dell’attività associativa;
    c. coordina le relazioni tra i Cori LGBT* italiani e i progetti corali e musicali dell’Associazione;
    d. è titolare di “Cromatica, il festival dei Cori LGBT* italiani” e del relativo patrimonio materiale e immateriale.
  8. Il patrimonio dell’Associazione è finalizzato unicamente agli scopi previsti dal presente statuto. Non è consentita in alcun modo la distribuzione tra gli enti associati, anche indiretta, di proventi, utili o avanzi di gestione.
  9. L’Associazione Cromatica può esercitare anche attività di raccolta fondi, nel rispetto del Codice del Terzo Settore, attraverso la richiesta a terzi di donazioni, lasciti e contributi di natura non corrispettiva al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico.
Articolo 3 – Cori LGBT*
  1. Ai fini del presente Statuto sono considerati “cori LGBT*” le formazioni corali non professioniste di almeno 4 componenti, che svolgono l’attività corale con regolarità e con il fine, anche non esclusivo, di promuovere le istanze della comunità LGBT* in Italia.
  2. I Cori LGBT* italiani possono aderire alla vita associativa dell’Associazione Cromatica secondo le modalità previste dal presente Statuto.
Articolo 4 – Cori associati
  1. Possono essere ammessi alla qualifica di enti associati i Cori LGBT* di cui all’articolo 3 che soddisfino i seguenti requisiti: essere costituiti in Associazione o all’interno di Associazione, avere la sede associativa in un comune del territorio italiano, avere tra gli scopi statutari principali la difesa dei diritti delle persone LGBT*, e avere uno statuto che si ispiri ai principi di democrazia e trasparenza.
  2. Per accedere alla qualifica di ente associato è necessaria una richiesta sottoscritta dal legale rappresentante della formazione corale indirizzata al Consiglio Direttivo, il quale delibera insindacabilmente entro trenta giorni dalla domanda.
  3. I Cori cessano dalla qualifica di ente associato per scioglimento formale dell’associazione, per interruzione dell’attività corale per 18 mesi continuativi, per decadenza, per recesso o per esclusione: il recesso deve essere comunicato al Consiglio Direttivo per iscritto dal rappresentante legale del coro; lo scioglimento dell’associazione e l’interruzione dell’attività corale viene accertata con deliberazione del Consiglio Direttivo; la decadenza avviene per mancato versamento della quota sociale per oltre tre mesi e viene deliberata dal Consiglio Direttivo; l’esclusione avviene per condotta pregiudizievole verso l’Associazione e le sue finalità, verso i Cori soci e per gravi violazioni del presente Statuto o dei regolamenti associativi. Il Consiglio Direttivo delibera sull’esclusione che deve essere motivata ed è immediatamente esecutiva.
  4. I Cori associati hanno il diritto di partecipare alla vita associativa, di eleggere gli organi associativi, di essere informati sulle attività dell’associazione e controllarne l’andamento e di concorrerne all’elaborazione, di approvare il programma di attività, di partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dall’associazione, di concorrere alla formazione dell’ordine del giorno delle assemblee, di prendere visione dei bilanci e consultare i libri associativi.
  5. I Cori associati hanno l’obbligo di versare la quota associativa annuale, il dovere di rispettare il presente Statuto e i regolamenti associativi, di concorrere allo sviluppo dell’Associazione, di collaborare al perseguimento dei suoi fini, e di cooperare con gli organi sociali e gli altri Cori LGBT* secondo i principi di trasparenza e lealtà.
  6. I Cori associati esercitano i diritti sociali attraverso i loro rappresentanti legali o loro delegati.
  7. Nel rispetto delle incompatibilità previste dal presente Statuto, possono essere elette alle cariche sociali del Consiglio Direttivo e del Comitato di Controllo le persone socie dei Cori associati.
Articolo 5 – Cori invitati permanenti
  1. I Cori LGBT* di cui all’articolo 3 che non soddisfano i requisiti indicati all’articolo 4 comma 1 o che non vogliano accedere alla qualifica di ente associato secondo quanto previsto all’articolo 4 comma 2, possono richiedere, attraverso un loro rappresentante, di essere Cori invitati permanenti all’Assemblea e di partecipare alla vita associativa nelle modalità e nei limiti del presente Statuto. La richiesta va indirizzata al Consiglio Direttivo che decide insindacabilmente entro trenta giorni.
  2. I Cori invitati permanenti possono partecipare alla vita associativa dietro accettazione esplicita del presente Statuto e dei Regolamenti associativi da parte dei loro rappresentanti.
  3. I Cori invitati permanenti hanno il diritto di partecipare alla vita associativa, di essere informati sulle attività dell’associazione, di esprimere pareri non vincolanti in merito all’elaborazione del programma delle attività, di partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dall’associazione, e di prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee.
  4. I Cori invitati permanenti hanno diritto di partecipazione e di parola in Assemblea attraverso loro rappresentanti e
  5. I Cori invitati permanenti hanno il dovere di rispettare il presente Statuto e i regolamenti associativi, di concorrere allo sviluppo dell’Associazione, di collaborare al perseguimento dei suoi fini, e di cooperare con gli organi sociali e gli altri Cori LGBT* secondo i principi di trasparenza e lealtà.
  6. I Cori invitati permanenti all’Assemblea non sono enti associati e pertanto rimane escluso per essi il diritto di voto e l’obbligo di versare la quota associativa annuale.
  7. La qualifica di Coro invitato permanente all’Assemblea può essere revocata dal Consiglio Direttivo nei casi e secondo le modalità, in quanto applicabili, previsti dall’articolo 4 comma 3.
Articolo 6 – Organi dell’Associazione
  1. Gli organi dell’Associazione sono: l’Assemblea dei Cori, il Consiglio Direttivo, la/il Presidente, la Commissione Artistica, e il Comitato di Controllo.
Articolo 7 – Assemblea nazionale dei Cori LGBT* italiani
  1. Il massimo organo deliberativo dell’Associazione Cromatica è denominato “Assemblea nazionale dei Cori LGBT* italiani”, d’ora in poi “Assemblea”. In Assemblea i Cori associati esercitano il diritto di voto attraverso i loro delegati. I Cori associati hanno diritto di voto quando sono iscritti nel libro degli enti associati da almeno 3 mesi.
  2. I delegati dei Cori associati in Assemblea sono di norma i loro rappresentanti legali. I Cori associati possono nominare una persona socia come persona delegata in Assemblea deputata all’esercizio del diritto di voto attraverso una comunicazione inviata al Consiglio Direttivo per ogni seduta dell’Assemblea e sottoscritta dal rappresentante legale. Il rappresentante legale dei Cori associati può autorizzare altresì, dietro comunicazione inviata al Consiglio Direttivo per ogni seduta dell’Assemblea, un massimo di due persone socie che possano, di volta in volta, sostituire la persona delegata in Assemblea in caso di sua richiesta o di sua assenza.
  3. Ogni Coro associato ha diritto ad un voto. Ogni persona delegata in Assemblea esprime liberamente il proprio voto senza vincolo di mandato e non sono ammesse ulteriori deleghe.
  4. L’Assemblea è convocata di norma dal/la Presidente almeno una volta all’anno e tutte le volte previste dal presente Statuto o quando ne faccia richiesta 1/3 dei Cori associati. Nel caso in cui sia vacante la carica di Presidente, l’Assemblea è convocata dal Vice Presidente ovvero da due Consiglieri del Direttivo o dalla maggioranza dei Cori associati. L’Assemblea è presieduta dal/la Presidente dell’Associazione Cromatica, o da uno dei Consiglieri del Direttivo in caso di assenza del/la Presidente.
  5. L’Assemblea è aperta dal/la Presidente che ne accerta la regolare convocazione. Il Presidente dell’Associazione svolge le funzioni di Presidente di Assemblea: propone, in base alle richieste dei partecipanti, l’ordine dei lavori e l’ordine delle votazioni per l’elezione degli organi assembleari; l’ordine dei lavori può darsi per approvato se non vengono fatte obiezioni, in caso contrario l’ordine dei lavori proposto dal/dalla Presidente viene messo ai voti ed eventualmente modificato; presiede la seduta, modera la discussione, mette al voto i punti dell’ordine del giorno, proclama i risultati delle votazioni, interviene sull’ordine dei lavori; sospende, quando necessario, l’Assemblea, e chiude la seduta; è sua prerogativa far allontanare chi dovesse causare intralcio ai lavori dell’Assemblea. Nel caso in cui siano vacanti sia la carica di Presidente e sia quella di Vice Presidente, l’Assemblea provvede all’elezione di un Presidente di Assemblea tra le persone socie dei Cori Associati. L’Assemblea è validamente costituita quando partecipano i delegati della maggioranza dei Cori associati in prima convocazione e qualunque sia il numero in seconda convocazione.
  6. La/il Segretaria/o dell’Associazione esercita le funzioni di Segretaria/o di Assemblea e ne redige il Verbale. Per espletare i suoi compiti la/il Segretaria/o può, dietro autorizzazione dell’Assemblea, costituire tra le persone aventi diritto a partecipare all’Assemblea, un Comitato di Segreteria per il controllo della correttezza dell’accredito dei partecipanti e delle votazioni, la vidimazione delle schede per le votazioni segrete e al conteggio dei votanti e dei voti avvenuti per alzata di mano nonché allo scrutinio delle schede nei casi di votazione segreta. La/il Segretaria/o può delegare le funzioni di Segretaria/o di Assemblea a un altro componente del Consiglio Direttivo. Nel caso in cui sia vacante la carica di Segretaria/o, l’Assemblea provvedere all’elezione di una/o Segretaria/o di Assemblea tra le persone socie dei Cori Associati.
  7. L’Assemblea delibera sempre a maggioranza semplice dei voti espressi dai Cori associati presenti, salvo quando è diversamente disposto dal presente Statuto. La deliberazione è assunta quando i voti favorevoli validamente espressi superano i contrari, le astensioni non vengono computate. La votazione è palese, salvo le votazioni sulle persone o quando lo richieda almeno la metà dei Cori associati presenti.
  8. L’Assemblea approva il bilancio di esercizio, elegge e revoca i componenti del Consiglio Direttivo, e del Comitato di Controllo. Può revocare i componenti della Commissione Artistica e delle altre eventuali Commissioni, delibera sul programma annuale e il progetto dell’Associazione, approva i regolamenti associativi, discute e approva le proposte di modifica dello Statuto.
  9. L’Assemblea può istituire e organizzare gruppi di lavoro permanenti in Commissioni, ne approva le finalità e il regolamento che ne definisce il funzionamento.
  10. L’Assemblea delibera sull’assegnazione del Festival Cromatica e sui punti generali dell’accordo di concessione del Festival Cromatica.
  11. Partecipano di diritto alle adunanze dell’Assemblea dei Cori i componenti del Consiglio Direttivo e del Comitato di Controllo che non hanno diritto di voto e possono esprimere pareri non vincolanti.
  12. Possono partecipare all’Assemblea con diritto di parola e devono essere informati della sua convocazione le persone componenti delle Commissioni e le persone rappresentanti dei Cori invitati permanenti con le stesse modalità con cui sono convocati i Cori associati.
  13. Le adunanze dell’Assemblea di norma si svolgono nella forma di riunione dei delegati e dei partecipanti. In casi di eccezionalità, urgenza, o impossibilità di fatto, accertate dal/la Presidente, le adunanze dell’Assemblea possono svolgersi anche con modalità telematica. Almeno una volta all’anno l’adunanza dell’Assemblea deve svolgersi con la modalità della riunione.
  14. La convocazione dell’Assemblea avviene attraverso comunicazione scritta inviata a tutti i Cori associati con preavviso di almeno 45 giorni contenente l’ordine del giorno, il luogo o le modalità, e l’ora della prima e della seconda convocazione nonché il regolamento assembleare.
  15. Il regolamento assembleare, approvato dal Direttivo, deve indicare le modalità di presentazione delle candidature, di elezione alle cariche elettive, di elezione degli organi assembleari nonché la modalità di presentazione di mozioni e ordini del giorno.
  16. I Cori associati, attraverso i loro rappresentanti legali o loro delegati, i Cori invitati permanenti, e le persone componenti delle commissioni possono richiedere al Consiglio Direttivo l’inserimento di punti nell’ordine del giorno e delle mozioni fino all’apertura dei lavori dell’Assemblea dei Cori, fatte salve le mozioni di modifica dello statuto che possono essere presentate entro 15 giorni dalla convocazione dell’Assemblea.
  17. La/il Presidente ammette sempre alla partecipazione all’Assemblea con diritto di parola le socie e i soci dei Cori associati o le coriste ed i coristi dei Cori invitati permanenti che ne facciano richiesta.
  18. La/il Presidente, nel rispetto del regolamento assembleare, può ammettere alla partecipazione in Assemblea come osservatrici persone che, avendone fatto richiesta motivata e avendo accettato espressamente i regolamenti associativi e lo Statuto, siano interessate alle finalità sociali dell’Associazione. Le persone osservatrici esterne possono partecipare secondo le modalità e nei limiti previsti dal regolamento assembleare.
  19. Nella prima Assemblea successiva a Cromatica Festival il Consiglio Direttivo dovrà relazionare e rendicontare in merito all’edizione di Cromatica Festival sulla base delle indicazioni e le linee guida indicate nel bando.
  20. Le modifiche statutarie sono deliberate con la maggioranza dei 2/3 dei Cori associati; lo scioglimento dell’Associazione è disposto con la maggioranza dei 4/5 dei Cori associati.
  21. Le mozioni di sfiducia dell’intero Consiglio Direttivo o dei singoli consiglieri o del/la Presidente devono essere avanzate e inserite nell’ordine del giorno entro 15 giorni dalla data di convocazione dell’Assemblea.
Articolo 8 – La/il Presidente
  1. La/il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione Cromatica, e ne esercita anche le funzioni di portavoce. La/il Presidente convoca e presiede i lavori del Consiglio Direttivo. Al/la Presidente spetta la firma sociale e può delegarla. Detiene la rappresentanza legale dell’Associazione e la rappresenta anche in giudizio e verso i terzi.
  2. In tutti i casi in cui la/il Presidente è impossibilitato a esercitare le sue funzioni viene sostituito dal/la Vice Presidente.
  3. Il Consiglio Direttivo attribuisce le funzioni di Presidente e di Vice Presidente al suo interno tra i Consiglieri eletti. In caso di dimissioni dalla funzione di Presidente o Vice Presidente il componente del direttivo non decade automaticamente anche dalla carica di Consigliere del Direttivo. In caso di dimissioni dalla carica di Consigliere si decade automaticamente dalla funzione di Presidente e Vice Presidente. In casi in cui il Direttivo non sia in grado di nominare un/a Presidente e un/a Vice Presidente svolge le funzioni di rappresentante legale il/la componente più anziano/a del Consiglio Direttivo.
Articolo 9 – Il Consiglio Direttivo
  1. Il Consiglio Direttivo è l’organo di amministrazione dell’Associazione che opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea alla quale risponde direttamente. Rientra nella sfera di competenza del Consiglio Direttivo tutto quanto non sia per legge o per Statuto espressamente indicato di pertinenza esclusiva dell’Assemblea o di altri organi associativi.
  2. Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea ed è costituito da 3 a 7 consiglieri, che rimangono in carica due anni e sono rieleggibili. Sono eleggibili alla carica di consigliere i/le soci/e dei Cori associati in regola con il pagamento della quota associativa di cui all’articolo 4 comma 5. A parità di voti durante una votazione all’interno del Consiglio Direttivo prevale il voto dato dal Presidente.
  3. Il Consiglio Direttivo al suo interno attribuisce a due consiglieri le funzioni di Segretaria/o, e Tesoriera/e. Il Consiglio Direttivo può individuare al suo interno dei referenti di aree tematiche.
  4. Il Consiglio Direttivo può delegare a persone esterne la realizzazione di alcune attività specifiche di cui rimane responsabile a tutti gli effetti dinanzi all’Assemblea. Il Consiglio Direttivo può chiedere alle Commissioni l’elaborazione di progetti o pareri sullo svolgimento delle attività esecutive.
  5. Il Consiglio Direttivo può istituire, quando necessario, gruppi di lavoro a supporto dell’attività del Direttivo stesso. Il Consiglio Direttivo rimane responsabile a tutti gli effetti dell’operato dei gruppi di lavoro dinanzi all’Assemblea.
  6. In particolare, e tra gli altri, sono compiti del Consiglio Direttivo: eseguire deliberazioni dell’Assemblea, formulare programmi di attività associativa sulla base delle linee approvate dall’Assemblea, predisporre il bilancio di esercizio e il bilancio associativo; predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’esercizio; stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività associative; curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione o ad essa affidati;
  7. Il/la Tesoriere/a è il/la responsabile amministrativo-contabile dell’Associazione, predispone il bilancio preventivo e consuntivo, d’intesa con il Consiglio Direttivo, e li sottopone all’Assemblea dei Cori per l’approvazione. Il Consiglio Direttivo può revocare a maggioranza la nomina del/la Tesoriere/a. A ogni Assemblea il/la Tesoriere/a relaziona sull’andamento finanziario dell’Associazione ed esprime parere non vincolante su tutti gli ordini del giorno che hanno impatto sul bilancio. Nello svolgimento delle sue mansioni il/la Tesoriere/a ha il pieno accesso a tutta la documentazione contabile, economica, finanziaria, bancaria e fiscale dell’Associazione. Il/la Tesoriere/a deve fornire tutte le informazioni relative al suo mandato al Consiglio Direttivo e all’Assemblea dei Cori.
  8. La/il Segretaria/o esercita l’attività di coordinamento organizzativo dell’Associazione, è responsabile della corretta tenuta di tutta la documentazione sociale e la rende accessibile ai Cori associati e agli organi sociali che ne fanno richiesta. Esprime parere non vincolante sulle modifiche dell’assetto organizzativo dell’Associazione,e raccorda il lavoro delle commissioni.
  9. Ai sensi dell’articolo 15 del D.Lgs. numero 117/2017 l’Associazione tiene: il libro degli enti associati; il libro delle adunanze e deliberazioni dell’Assemblea; il libro delle adunanze e deliberazioni del Consiglio Direttivo. L’esercizio dei diritti associativi è subordinato all’iscrizione nel libro dei cori associati. Tutte le deliberazioni assunte dal Consiglio Direttivo, e dall’Assemblea devono essere trascritte entro trenta giorni nei libri summenzionati.
  10. Il Consiglio Direttivo autorizza le spese dell’Associazione. Le spese sostenute dai volontari possono essere rimborsate nei limiti di quanto previsto dal Codice del Terzo Settore.
  11. Il Consiglio Direttivo è convocato dal/la Presidente tutte le volte che lo ritiene necessario e quando ne fanno richiesta almeno due Consiglieri.
  12. In caso di dimissioni di uno o più Consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede per cooptazione alla nomina dei Consiglieri che devono essere confermati alla prima seduta utile dell’Assemblea. Il Consiglio Direttivo può cooptare ulteriori consiglieri fino al numero massimo di Consiglieri stabiliti dallo Statuto. I consiglieri cooptati devono essere confermati alla prima seduta utile dell’Assemblea, il loro mandato scade in ogni caso allo scadere del mandato dei Consiglieri eletti. In un medesimo mandato i consiglieri cooptati non possono essere in numero superiore rispetto a quelli eletti.
  13. Le adunanze del Consiglio Direttivo possono essere in forma di riunione o per via telematica e delibera a maggioranza dei suoi componenti.
  14. Il Consiglio Direttivo relaziona periodicamente sulla sua attività ai Cori soci e ai Cori invitati permanenti.
  15. Il Consiglio Direttivo emette l’avviso pubblico di selezione delle candidature per l’assegnazione del Festival Cromatica.
Articolo 10 – Commissioni
  1. Le commissioni sono organi associativi eventuali che costituiscono gruppi di lavoro permanenti con funzioni consultive su materie strategiche per l’associazione. Le commissioni possono formulare pareri, progetti e proposte da sottoporre al Consiglio Direttivo e all’Assemblea dei Cori. Il Consiglio Direttivo e l’Assemblea possono richiedere un parere alle commissioni nelle materie di attinenza dell’area tematica a cui sono preposte.
  2. Le commissioni sono istituite dal Consiglio Direttivo il quale ne definisce la denominazione, le finalità, le modalità di lavoro e gli obiettivi con un apposito regolamento. Le commissioni relazionano del proprio operato all’Assemblea.
  3. I suoi componenti sono esperti o competenti nell’ambito dell’area tematica di riferimento e devono soddisfare le caratteristiche richieste dal regolamento.
  4. La commissione elegge al suo interno una persona coordinatrice che ne organizza i lavori.
  5. Il Consiglio Direttivo può sopprimere le Commissioni e/o costituirne di nuove a seconda delle esigenze organizzative dell’Associazione. In ogni caso i componenti delle commissioni rimangono in carica non oltre i due anni.
Articolo 11 – Commissione artistica
  1. La commissione artistica ha funzioni consultive in merito a tutta l’attività artistica dell’Associazione Cromatica.
  2. La commissione artistica è istituita dal presente Statuto. La commissione elegge al suo interno una persona coordinatrice che ne organizza i lavori.
  3. La commissione artistica può formulare pareri, progetti e proposte da sottoporre su propria iniziativa al Consiglio Direttivo e all’Assemblea dei Cori. Il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei Cori devono richiedere pareri non vincolanti alla Commissione artistica nelle materie di sua competenza. La commissione artistica relaziona periodicamente della sua attività ai Cori associati e ai Cori invitati permanenti.
  4. I suoi componenti sono nominati e revocati dal Consiglio Direttivo in base alla loro competenza ed esperienza in campo tecnico musicale, artistico, e corale. Tutti i componenti della Commissione artistica vengono rinnovati ogni due anni.
Articolo 12 – Cromatica Festival
  1. Cromatica Festival è la rassegna musicale dei Cori LGBT* italiani: un evento di canto corale a supporto della cultura, dei diritti e delle istanze della comunità LGBT*.
  2. L’Associazione tutela il festival Cromatica attraverso la tutela legale del marchio, del brand, del format, dell’immagine e dell’intera comunicazione del Festival.
  3. La partecipazione a Cromatica Festival è aperta a tutti i Cori LGBT* italiani così come individuati all’articolo 3 comma 1 e non può essere vincolata alla qualifica di Coro Associato né di Coro Invitato permanente di cui agli articoli 4 e 5 del presente Statuto.
  4. La modalità di partecipazione a Cromatica Festival sono specificate nell’accordo di assegnazione.
Articolo 13 – Assegnazione di Cromatica Festival
  1. L’Assegnazione di Cromatica Festival può avvenire attraverso due modalità:

a) Il Consiglio Direttivo emette un avviso pubblico di selezione per le candidature all’organizzazione dell’edizione di Cromatica Festival con il fine di fissare i tempi e le modalità di presentazione delle candidature, ponendo particolare attenzione sulle indicazioni di redazione dei progetti e sulla stesura del loro bilancio preventivo. L’avviso pubblico di selezione deve essere reso noto con congruo anticipo rispetto alla scadenza dei termini e deve contenere anche le modalità di valutazione dei progetti.
Scaduti i termini per la presentazione delle candidature il Consiglio Direttivo effettua una prima disamina dei progetti di candidatura a seguito della quale può richiedere delle integrazioni all’ente proponente attraverso richiesta di approfondimenti, precisazioni, e documentazione, al fine di rendere il progetto in linea con i criteri richiesti dall’avviso pubblico di selezione. Le integrazioni devono pervenire al Consiglio Direttivo per iscritto entro 7 giorni dalla richiesta. Entro 7 giorni dalla scadenza dei termini per le integrazioni del progetto di candidatura, viene convocata l’Assemblea allegando all’ordine del giorno i progetti pervenuti nei termini, con le eventuali relative integrazioni, e che comunque soddisfano i criteri richiesti dall’avviso pubblico di selezione. L’Assemblea dei Cori valuta i progetti di candidatura, le eventuali successive integrazioni e la documentazione allegata secondo i criteri indicati nell’avviso pubblico di selezione e delibera in via definitiva e insindacabile sull’assegnazione. Entro 20 giorni dalla delibera di assegnazione il/la Presidente sottoscrive con il legale rappresentante dell’ente assegnatario un accordo di concessione.

b) Il Consiglio Direttivo può proporre, quando necessario, l’assegnazione dell’organizzazione di Cromatica Festival a un ente individuato senza emanazione di avviso pubblico di selezione, ma direttamente attraverso la presentazione di un progetto dettagliato. Se la proposta viene accolta dall’Assemblea dei Cori, entro 20 giorni dalla delibera il/la Presidente dell’Associazione Cromatica sottoscrive con l’ente assegnatario l’accordo di concessione.

Articolo 14 – Accordo di concessione di Cromatica Festival
  1. L’accordo di concessione di Cromatica Festival è un accordo stipulato tra “Cromatica – Associazione Nazionale dei Cori Arcobaleno” e l’ente assegnatario del Festival Cromatica in cui vengono stabilite le modalità di utilizzo del marchio e degli altri beni materiali o immateriali di Cromatica per quella edizione. Le parti fissano nell’accordo reciproci obblighi e facoltà nel rispetto del presente Statuto, dei regolamenti associativi e della deliberazione di assegnazione dell’Assemblea dei Cori.
  2. Il Consiglio Direttivo effettua tutti i controlli necessari al fine di verificare costantemente la corretta attuazione dell’accordo da parte dell’ente assegnatario e può intraprendere tutte le azioni necessarie per garantire il rispetto dell’accordo stesso e la tutela del Festival Cromatica.
  3. Il Consiglio Direttivo, nel caso in cui ritenga che l’accordo di concessione sia stato violato dall’ente assegnatario, al fine di tutelare l’Associazione Cromatica, il Festival e i Cori, può revocare l’assegnazione del Festival. Il Consiglio Direttivo è responsabile dinanzi all’Assemblea dell’attuazione e del rispetto della delibera di assegnazione e dell’accordo di concessione.
Articolo 15 – Comitato di controllo
  1. Il Comitato di controllo è l’organo di garanzia dell’Associazione; è formato da 1 a 3 componenti, sono eletti dall’Assemblea e rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Comitato di controllo ha il compito di vigilare sull’osservanza della legge e dello statuto e dei regolamenti associativi e sul rispetto  dei principi di corretta amministrazione dell’Associazione; interviene per dirimere le questioni di conflitto interno all’Associazione, stabilisce la corretta applicazione dei regolamenti e dello statuto; esprime pareri in Assemblea sull’andamento generale e finanziario dell’Associazione.
  2. Il Comitato di controllo si riunisce ordinariamente una volta all’anno per controllare il bilancio consuntivo redatto dal/dalla Tesoriere/a. Il Comitato di controllo svolge anche il ruolo di revisore dei conti sia per il bilancio associativo sia per la rendicontazione di Cromatica Festival.
  3. Il Comitato di controllo, verificato l’andamento dell’amministrazione, la regolare tenuta delle scritture contabili e la corrispondenza dei bilanci alle stesse, riferisce all’Assemblea dei Cori con relazioni scritte, trascritte nell’apposito registro dei revisori dei conti.
  4. Trova applicazione l’articolo 30 del Codice del Terzo Settore.
Articolo 16 – Eleggibilità e incompatibilità
  1. Possono essere eletti come componenti del Consiglio Direttivo  le persone fisiche che siano socie di uno degli enti associati. Non possono essere eletti come Consiglieri del Direttivo e del Comitato di Controllo le/i rappresentanti legali dei Cori associati, e nel caso in cui tale incompatibilità sopravvenga si decade automaticamente dalla carica sociale.
  2. I componenti del Consiglio Direttivo e del Comitato di Controllo non possono ricoprire il ruolo di persone delegate in Assemblea fintanto che rimangono in carica. Le cariche di Consigliere del Direttivo e di componente del Comitato di Controllo sono incompatibili. La persona che risultasse eletta in entrambe le cariche deve optare per una delle due al momento dell’accettazione della carica.
  3. Tutte le cariche sociali sono prorogate oltre la scadenza del mandato con pieni poteri fin quando l’Assemblea dei Cori non avrà provveduto a eleggerne di nuove.
Articolo 17 – Scioglimento dell’Associazione
  1. Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato dall’Assemblea dei Cori con la maggioranza dei 4/5 dei suoi componenti. Il patrimonio dell’Associazione non può essere diviso tra gli enti associati, ma dovrà essere interamente devoluto ad altra associazione no profit che abbia la sede associativa in un comune del territorio italiano, e che abbia tra gli scopi statutari principali la difesa dei diritti delle persone LGBT*.
Articolo 18 – Disposizioni finali
  1. Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le disposizioni contenute nel codice civile, nel D. Lgs. 117/2017 e nella normativa in materia di Enti del Terzo Settore.
  2. In caso di incompatibilità tra quanto previsto nel presente statuto e quanto disposto dal D. Lgs. 117/2017, prevale quest’ultimo.