“Bella Ciao” diventa per la giornata internazionale contro l’omotransfobia il simbolo della lotta alle discriminazioni verso la comunità LGBT+. 200 coriste e coristi contro ogni discriminazione.

Comunicato Stampa

In occasione della giornata internazionale contro l’omotrasfobia Cromatica – Associazione Nazionale Cori Arcobaleno ha scelto di realizzare un grande coro virtuale cantando “Bella Ciao”. Il brano cantato dal Cromatica Chorus è un simbolo dell’antifascismo che è un valore di riferimento, sancito dalla Costituzione italiana, per affermare i diritti e combattere tutte le discriminazioni comprese quelle verso la comunità LGBT+.

Dall’ultimo rapporto Rainbow Map del 2020 redatto da ILGA Europe l’Italia si piazza al 35° posto su 49: è l’ultimo dei grandi paesi occidentali in fatto di provvedimenti e politiche a tutela dalle discriminazioni verso la comunità LGBT+.

“Il messaggio che vogliamo lanciare – afferma Vincenzo Vincenzi (Associazione Cromatica) –  è che ancora di più oggi, in un tempo di grave incertezza come quello che stiamo vivendo, è necessario che la politica e le istituzioni del nostro paese prendano una posizione contro omofobia, lesbofobia, bifobia, transfobia e intersessuofobia e attuino finalmente provvedimenti efficaci e politiche concrete contro ogni discriminazione verso la comunità LGBT+. Il nostro è un invito a stare dalla parte giusta della storia, contro ogni discriminazione, un invito che parte dal Cromatica Chorus costituito per l’occasione da 200 coriste e coristi che hanno deciso di partecipare da tutta Italia e non solo”

Il video realizzato da Cromatica vede la partecipazione dei 13 cori arcobaleno italiani di Cromatica: Stranivari – Terni, Roma Rainbow Choir e Parruccoro – Roma, RicchiToni – Bari, Qoro, il coro con la Q – Torino, Omphalos Voices – Perugia, Komos, coro LGBT di Bologna, Checcoro, Diversa Vox e The Good News Female Gospel Choir – Milano, Fuori dal Coro – Bergamo, Choreos – Firenze, Canone inverso – Padova. Al progetto sono inoltre pervenuti contributi di coriste e coristi di altri cori arcobaleno anche dall’estero: London Gay Men’s Chorus e Pink Singers da Londra, Les Genevoix da Ginevra, Sing Out Brussels da Bruxelles, Tone Cluser – quite a queer choir da Ottawa e Doremix da Bari, e Sing! Men’s Chorus da Singapore.

Continua Vincenzo Vincenzi: “la calendarizzazione del disegno di legge contro l’omotransfobia annunciata per il luglio prossimo alla Camera dei Deputati dovrà far partire una stagione di attenzione ai diritti di tutte e tutti. Sono necessari anche interventi legislativi sulla messa al bando delle teorie riparative dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere, sulla cessazione di interventi cosmetici di adeguamento sessuale per le persone intersessuali con la finalità di attribuire un genere fin dalla prima infanzia a prescindere dall’autodeterminazione della persona, lo snellimento delle procedure di transizione verso il genere elettivo per le persone transgender, e una legislazione che contrasti i crimini d’odio.

“Il distanziamento sociale che stiamo vivendo a causa della pandemia da Covid 19 non farà venire meno le rivendicazioni della comunità LGBT+ , conclude Vincenzo Vincenzi – continuiamo a dare voce alle nostre istanze, a veicolare un messaggio di resistenza e liberazione e ad affermare i nostri diritti, primo tra tutti quello di esistere ed essere visibili.

Ufficio Stampa Cromatica – Associazione Nazionale Cori Arcobaleno
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15 maggio 2020